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Tokyo 2020, un'Olimpiade e una Paralimpiade da vivere in apnea

L'editoriale
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Il mondo dello Sport si apprezza a vivere quelle che sono le più importanti manifestazioni mondiali, i XXXII Giochi olimpici dal 23 luglio all’8 agosto e i XVI Giochi Paralimpici dal 24 agosto al 5 settembre che si svolgeranno a Tokyo con un anno di ritardo per i ben noti motivi, ma finalmente partiranno.

Lo sport italiano arriva a questo appuntamento sullo slancio di prestigiosi traguardi raggiunti in questi ultimi giorni. La strepitosa conquista del titolo di campioni d’Europa nel calcio alla presenza a Londra di un entusiasta Presidente Mattarella, la finale di Matteo Berrettini a Winbledon nel tennis, le medaglie d’oro dell’atletica leggera per la prima volta in cima al medagliere agli Europei Under 23 e tantissimi altri che testimoniamo che il nostro sport è vivo e pronto a fare la sua bella figura in terra giapponese. Che i risultati ottenuti sono di altissimo valore lo conferma anche il fatto che gli atleti sono stati ricevuti prima al Quirinale e poi a Palazzo Chigi.

Purtroppo a Tokyo non ci saranno gli spettatori e questo renderà un po’ “diversi” questi Giochi che già si svolgono dopo 5 anni dall’edizione brasiliana (contrariamente alla classica scadenza quadriennale) ma le Olimpiadi sono sempre le Olimpiadi con il suo fascino, la sua atmosfera, i suoi campioni e i suoi record. Chi come me vi ha partecipato (a ben 8 edizioni estive) anche se solo da dirigente, lo può dire con forza e convinzioni.

Prepariamoci a seguirle e a seguire le prestazioni di altissimo livello dei nostri magnifici rappresentanti che, sono sicuro, sapranno ancora una volta farsi onore e farci vivere momenti indimenticabili che entreranno nella storia. Una medaglia olimpica segna per sempre positivamente la vita di chi con sacrificio, passione e tenacia riesce a conquistarla.

La delegazione azzurra si presenta in Giappone con 384 atlete e atleti in gara in ben 41 discipline delle 50 presenti in programma. Un record di partecipazione che testimonia quanto sia elevato il livello della spedizione italiana tenendo conto che per essere iscritti ai Giochi è necessario aver superato le difficilissime qualificazioni mondiali che ciascuna federazione internazionale stabilisce Per le Paralimpiadi, che si svolgeranno fra circa quaranta giorni, 22 le discipline presenti, l'Italia si presenta con il più alto numero di atleti da quando partecipa a una Paralimpiade: 113 azzurri impegnati (61 uomini e 52 donne) in 16 discipline: atletica leggera, badminton, canoa, canottaggio, ciclismo, equitazione, judo, nuoto, scherma, sitting volley, tennistavolo, sollevamento pesi, taekwondo, tiro a segno, tiro con l’arco, triathlon. Una lista che nei prossimi giorni potrebbe subire qualche cambiamento, con la possibile assegnazione di ulteriori pass da parte delle commissioni internazionali. Tutti rivolgeranno un caloroso e sentito pensiero al campionissimo Alex Zanardi che sta affrontando la sua ennesima difficile “battaglia” con gli auguri che anche questa volta ne esca vittorioso.

Prima di terminare queste breve note, ho il piacere di informarvi che il Presidente del Coni Giovanni Malagò mi ha comunicato, ai primi di luglio, di essere stato inserito nella speciale Commissione che nel quadriennio 2021-2024 procederà all’esame delle benemerenze sportive. Sono orgoglioso di rappresentare in questa importante Commissione l’Ansmes e voglio condividere questo riconoscimento con tutti coloro che fanno parte della nostra grande “Famiglia”.

Credo infine di interpretare il sentimento di tutti i nostri dirigenti, tecnici e società insigniti della benemerenza del Coni e del Cip che conoscono molto bene cosa vuol dire difendere la maglia azzurra in competizioni così prestigiose, rivolgendo ai componenti delle delegazioni Olimpiche e Paralimpiche presenti a Tokyo, un caloroso “in bocca al lupo” con la certezza che metteranno il massimo impegno e sapranno farsi onore. Il risultato è e rimane di chi lo ottiene, ma tutti quanti noi possiamo gioirne e sentirci orgogliosi quando sentiamo suonare il nostro inno e sventolare il nostro tricolore.

Francesco Conforti

Presidente Ansmes