Da Bari rilanciato l'impegno Ansmes in occasione dei 40 anni della fondazione

Primo Piano
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Ci sono gesti quotidiani che non fanno rumore ma lasciano un segno. Così come ci sono storie che non hanno bisogno di notorietà perché brillano da sole. Dal 4 giugno 1986, anno dopo anno, l’Ansmes ha contribuito a comporre un mosaico fatto di luce. Ogni nome è una tessera preziosa, ogni benemerenza ha il profumo di un impegno finalizzato a custodire i valori che hanno reso grande il nostro sport. E Bari, dove tutto è iniziato, si è trasformata nell’occasione perfetta per dire grazie.

E’ il messaggio lanciato dal capoluogo pugliese, in occasione dei 40 anni di fondazione delle Stelle al merito sportivo. Il grazie ai padri fondatori che hanno avuto la lungimiranza di creare questa realtà, ai presidenti e ai consigli direttivi che si sono succeduti, guidando l'associazione con passione ma, soprattutto, a quanti nei comitati regionali e provinciali non si sono mai arresi, è partito dalla sala del Consiglio metropolitano, dove si sono ritrovati i vertici e i simpatizzanti dell’associazione.
Una manifestazione ricca di significati, a partire dall’accensione della fiamma al merito portata dal socio fondatore Franco Castellano.

A impreziosire l’appuntamento, la presenza del sindaco della città metropolitana, Vito Leccese, il quale ha incoraggiato l’Ansmes a proseguire sulla strada intrapresa. Il presidente nazionale Francesco Conforti,  il vice presidente vicario Mimmo Accettura, il vice presidente Franco Palladino, i presidenti del comitato regionale, Nani Campione e di quello di Bari, Franco De Lucia, hanno ricostruito le tappe fondamentali dell’Ansmes, sottolineando l’attualità del messaggio, 40 anni dopo, di Ugo Stecchi, primo firmatario dell’atto costitutivo.

“La nostra forza sono i valori che ci accompagnano quotidianamente in quanto ci siamo impegnati a servire lo sport e a non servirsi dello sport - è stato detto tra l’altro -.  Sembrano parole scontate ma non è così. I valori oggi non vanno più di moda, ma rappresentano la nostra bussola, ci dicono cosa e come lo dobbiamo fare, ci rendono una famiglia unica”.

“Se il passato ci ha insegnato chi siamo, il presente ci chiama alla responsabilità, il futuro ci affida un compito: continuare a credere nello sport come scuola di vita.”, un altro dei fili conduttori della cerimonia.  “Continuiamo insieme, quindi, a far brillare le nostre Stelle: lo sport ha bisogno di campioni, sì, ma ancora di più ha bisogno di persone come noi, di esempi, di maestri, di passione vera. Che la nostra luce continui a illuminare il cammino sportivo del nostro Paese”.  

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Presenti, alla cerimonia, anche i consiglieri nazionali, Paola Bertone, Mario Facchin, Giuseppe Maio, Giulio Corsi, Luciano Bandini, il presidente del comitato regionale Basilicata, Francesco Canzoniero, il presidente nazionale Ancri, Aurelio Vietri, il presidente europeo del tennis tavolo, Stefano Bosi, i referenti regionali del Coni, Angelo Giliberto, del Cip, Gianni Romito, di Sport e salute, Luca Balaso, dell’Unasci, Fabio Di Cosmi, dell’Ussi, Enzo Tamborra, i presidente della Sg Angiulli, l Gaetano Ingravallo e del Cus Bari, Antonio Prezioso, il responsabile della Federciclismo Puglia, Antonio Depalma, i presidenti e i rappresentanti dei comitati provinciali Ansmes di Lecce, Gigi Renis, di Brindisi, Francesco Carbonara, della Bat, Nicola Delvecchio, di Foggia, Giuseppe Macchiarola, di Matera, Pino Attico e di Potenza, Saverio Zotta.

Apprezzata e seguita la premiazione. A Franco Castellano è stata donata la pergamena di benemerenza numero 1 dell’Ansmes; a Margaret Gonnella, Gianni Massari e Ruggero Verroca diplomi di riconoscimento per impegno, passione e risultati.

Nel pomeriggio, ospiti del circolo Barion, si sono tenuti il 166° consiglio nazionale, l’incontro con i rappresentanti del territorio e il brindisi virtuale in videochat con la variegata famiglia Ansmes forte degli oltre 2300 tesserati.
 Distribuita la pubblicazione realizzata per i 40 anni dell’associazione: una carrellata storia di personaggi, eventi, manifestazione che dimostra come l’Ansmes alle parole preferisca i fatti.

Il resto del successo dell’appuntamento è arrivato dall’accoglienza e dalla disponibilità degli amici baresi.