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Comunicati
Gianni Gola

Gianni Gola

Mercoledì, 16 Maggio 2018 00:56

Sfida ardita

L’anno delle Società Sportive dilettantistiche, che l’Ansmes ha organizzato nel 2017, concludendolo poi il 14 aprile di quest’anno a Verona, ha dato risultati molto buoni. Non è enfasi, è realtà. Il tema si è rivelato, come si era intuito, assai attraente e attuale; le iniziative realizzate sono state tutte di alto livello e hanno coinvolto tanta gente; le conclusioni hanno permesso di raccogliere il meglio di ciò che è stato detto a proposito di criticità e proposte. E la scelta di Verona, come luogo ideale per concludere, non è stata affatto casuale. La città è infatti la storica sede della Società  Bentegodi, straordinario esempio di volontariato sportivo imprenditoriale, che proprio quest’anno festeggia i suoi 150 anni.lta di troperaltro e propostelivello Ansmes e Bentegodi quindi non hanno solo organizzato insieme il convegno, hanno anche dato voce, autorevolmente, al mondo dell’associazionismo sportivo in Italia, grandissimo patrimonio della nostra società, a cui è urgente dedicare la maggior attenzione possibile. Naturalmente, terminato l’anno, non cessa il nostro impegno sul tema. La luce resterà accesa, per rispetto delle società “stellate” e ancor più di tutte le società sportive del nostro paese.

Il 2018 è per noi l’anno dell’Ansmes sul Territorio, la sfida un po’ ardita che vogliamo lanciare ai muri, che troppo spessoo si frappongono al nostro tentativo incessante di rendere le Stelle al Merito sportivo,     oltre che benemerite, come recita il riconoscimento del Coni, che riflette com’è ovvio oun brillante passato, anche vivaci nel presente, utili allo sport, utili al paese. I muri, qualcuno può dire? Ebbene sì, non costruiti da persone, però, volontariamente, ma come risultante degli intrecci di difficoltà che si presentano e poi spesso si consolidano nel tempo, di fronte ai tentativi di fare cose semplici: riunirsi, creare sinergie, realizzare in città, paesi, periferie iniziative concrete, fatti. A che serve, infatti, una Associazione nazionale, se non è in grado di incidere, di lasciare un segno vero della sua vita e della sua presenza? Per dare una risposta credibile a questa e ad altre domande, insomma per attrezzarci ancora meglio a “fare”, chiamiamo quest'anno a raccolta i nostri associati e, attraverso loro, trasmettiamo un messaggio a chi ci sta, a chi ama darsi da fare, intorno a noi, sul territorio,  con un obiettivo chiaro: rimuovere il velo di “inutilità” concreta, che tanto spesso avvolge chi è benemerito, per lasciargli esprimere, se lo vuole, il meglio di sé, per oggi e oper domani.

Cari amici, noi ci siamo. Ci possiamo provare insieme? 

Gianni GOLA

Giovedì, 14 Settembre 2017 10:49

Anno delle società sportive dilettantistiche

Perché l’ANSMeS, qualcuno ci ha chiesto, ha preso l’iniziativa di indire, a nome di tutta l’Associazione, l’Anno delle Società Sportive dilettantistiche? Perché, è la risposta, a partire dal 2017 ogni anno ci concentreremo su di un tema di rilievo, legato al mondo dello sport e dei giovani, un tema attuale, che meriti grande interesse e priorità di iniziative. D’altro canto, spetta proprio all’Associazione che riunisce l’eccellenza delle Società e dei Dirigenti sportivi italiani, a cui il Coni ha conferito la Stella al Merito sportivo, il compito di mobilitare i propri associati, di lanciare campagne, di spronare, di prendere concrete iniziative dove se ne avverte il bisogno, dove più forti sono le istanze, e talora le emergenze. Parliamoci chiaro: nessuna illusione, nessun velleitario miracolismo, che magari crei, per giunta, anche facili aspettative! L’ANSMeS sa pesare le proprie forze, ma con quelle forze intende dare un contributo vero alla promozione dei valori dello sport, come impone lo Statuto, in sinergia con il Coni, le Federazioni sportive, le altre Associazioni benemerite e l’intero movimento sportivo italiano.

L’Anno delle Società prevede iniziative diverse in varie parti d’Italia, un Covegno nazionale nel Salone d’onore del Coni, d’intesa con il Coni stesso, il 26 ottobre e, infine, un Documento finale incentrato sulle criticità e sulle proposte, che verrà offerto all’attenzione e allo studio di una vastissima gamma di interlocutori, istituzionali e non. Questo è infatti il punto: se le Società sportive tradizionali attraversano in Italia una fase molto delicata, se a fronte di tante realtà nascenti si contano numerose, forzate defezioni di Club meritori che chiudono i battenti, o riducono all’osso il proprio impegno, è bene che questa realtà venga conosciuta meglio e siano studiati logici rimedi. Per l’ANSMeS l’Anno delle Società si concluderà e ne inizierà un altro, ma non si esaurirà certo l’impegno di tutto il vasto mondo della nostra Associazione, migliaia di Società e Dirigenti “Stellati”, a favore di un tema come questo, che considerare vitale per lo sport è quanto meno scontato.

Venerdì, 11 Agosto 2017 10:59

Obiettivi concreti

Mentre prosegue l’impegno dell’ANSMeS a favore del tema dell’anno, quello dell’Associazionismo sportivo, di cui continueremo a parlare diffusamente nei prossimi mesi, l’attenzione è rivolta alla realizzazione delle idee emerse dall’incontro di maggio tra il Consiglio nazionale e la Consulta dei presidenti regionali. Quali idee? Proviamo a riassumerle. Dobbiamo consolidare la nostra base, sostenendo ancor più i Comitati che lavorano e sollecitando rapide soluzioni nelle regioni o nelle provincie dove latitano i dirigenti o il numero dei soci è scarso. I tre vicepresidenti sono stati incaricati di intervenire nelle loro aree di competenza e di riferirne ufficialmente almeno ad ogni riunione di Consiglio nazionale. La presenza capillare e attiva della nostra Associazione in tutti i luoghi in cui si trovano Società e Dirigenti decorati di Stella al Merito è il presupposto fondamentale perché il lavoro dei tanti di noi che operano ogni giorno dia i frutti sperati. Un impegno particolare va poi rivolto alle Società sportive. Un grande numero di esse, tra cui anche le più antiche e prestigiose, ha meritatamente ottenuto la Stella, ma una percentuale troppo ridotta fa parte della nostra Associazione, fatte naturalmente salve le eccezioni. I Dirigenti sono importantissimi, ma le Società lo sono almeno altrettanto. Analogo impegno va riservato alla presenza femminile, sia tra gli associati che tra gli eletti alle cariche direttive. Le donne decorate di Stella, per varie ragioni, sono molto meno numerose degli uomini. Ma promuoverne in tutti i modi (senza quote rosa) la presenza nella nostra organizzazione significa rendere merito al loro impegno nello sport, per fortuna sempre più significativo, e valorizzarne le specifiche capacità a nostro favore. La sintesi non rende merito ai tanti argomenti trattati nell’incontro dei nostri Dirigenti alla Scuola dello Sport del Coni, incontro che verrà ripetuto senza dubbio almeno ogni anno. Ma il messaggio è stato lanciato e diverse cose concrete sono già state portate a termine. Grazie a chi ci si sta impegnando. Forza, dobbiamo continuare! Buon lavoro a tutti noi.

Mercoledì, 19 Aprile 2017 11:33

Dinamismo

Credo che il modo migliore per valutare il profilo di una Associazione sia quello di giudicarne, oltre al resto naturalmente, il dinamismo: quanto interesse suscita tra i potenziali soci, con quale rapidità sa raggiungere i propri obiettivi. Per superare la prova ogni organizzazione è quindi chiamata ad una sorta di silenziosa gara contro il tempo, non certo facile da disputare. Il tumultuoso divenire delle cose di oggi, poi, fa il resto. Specie nel campo della comunicazione o dell’immagine, o di entrambi, campo in cui è  indispensabile, più che altrove, mantenersi al passo con i tempi, anzi tendenzialmente anticiparli, per non restare indietro.

E’ questa la ragione per cui, aprendo il nuovo sito internet dell’ANSMeS, siamo ben consapevoli, un po’ tutti, a livello nazionale e territoriale, che in questi casi non è tanto difficile partire, quanto piuttosto mantenerci in gara. Scopo primo del sito è quello, fatta la sintesi di tutto ciò che vi si leggerà, di aiutare chi lo visita, con frequenza oppure solo occasionalmente, a rispondere alla domanda più importante: che bisogno c’è di mettere insieme le Stelle al Merito Sportivo che il Coni conferisce?

Per questo, l’invito a visitare il sito va ai nostri Soci, naturalmente, alle Società sportive e alle persone insignite della Stella, e a quanti, in particolare, si aspettano di capire che cosa può fare un organismo, che riunisce l’eccellenza della dirigenza sportiva italiana, in favore dello sport e della società.

Possiamo garantire un grande impegno per dimostrarlo, non solo a parole. Con la speranza di riuscirci.