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Comunicati
Martedì, 28 Novembre 2017 09:56

2017 L’ANNO DELL’ASSOCIAZIONISMO SPORTIVO DILETTANTISTICO

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Da sinistra Giorgio Brandolin, Giovanni Righi, Gianni Gola, Marcello Zoratti, Giampiero La Torre, Beppino Govetto ed Ivan Peterlin. Da sinistra Giorgio Brandolin, Giovanni Righi, Gianni Gola, Marcello Zoratti, Giampiero La Torre, Beppino Govetto ed Ivan Peterlin.

Il Convegno organizzato dalla sezione di Udine dell’ANSMeS (Associazione Nazionale Stelle al Merito Sportivo del CONI) venerdì scorso nella sala del Consiglio Provinciale di Piazza Patriarcato a Udine, moderato da Guido De Michielis, si è dimostrato di grande interesse, sia per il livello dei relatori, sia per il tema di grande attualità, quello dell’Associazionismo sportivo dilettantistico.

Dopo i saluti di rito, introdotti dal Presidente dell’ANSMES di Udine Marcello Zoratti e dal Presidente della Provincia Pietro Fontanini, ha iniziato il Presidente Nazionale dell’ANSMES e già Presidente della FIDAL, Generale Gianni Gola, la cui relazione aveva come titolo quello del Convegno: “2017 l’anno dell’Associazionismo sportivo dilettantistico”. Ha introdotto l’argomento spiegando che, occuparsi di Associazionismo sportivo dilettantistico, significa occuparsi dell’ossatura del sistema sportivo Italiano. La perdita di quasi 5.000 Associazioni sportive dilettantistiche nell’ultimo anno, deve fare riflettere sui motivi e sulle difficoltà che si incontrano ed ha spronato i relatori a sviscerarne i vari aspetti.

Il Presidente Regionale del CONI On. Giorgio Brandolin ha parlato di “CONI ed Associazionismo Sportivo Dilettantistico” ed illustrato la “felice” situazione dello sport nel Friuli Venezia Giulia, che dopo la caduta del muro di Berlino si è trovato agevolato nella sua vocazione di “cardine” nei rapporti transfrontalieri. Il mondo della scuola risulta endemicamente “impermeabile” alle esigenze della motricità, in particolare nella scuola primaria, demandando al CONI ed alle Associazioni Sportive Dilettantistiche il compito di veicolane i valori. Ha quindi sottolineato il ruolo del CONI a sostegno dell’Associazionismo, realizzato attraverso continui contatti con la base, volti ad illustrare gli aspetti normativi cui le Associazioni si debbono assoggettare, rispettando le quali possono usufruire di consistenti vantaggi e semplificazioni sul piano burocratico ed amministrativo. A sostegno della loro attività il CONI ha introdotto, a partire dal 2005, il Registro Nazionale delle Associazioni Sportive Dilettantistiche, ponendosi a garanzia per le Società iscritte che le medesime rispondono alle normative di carattere legale e di rappresentanza richiesti dalla legge e che, come tali, sono da considerarsi in regola per poter usufruire di tutte le agevolazioni, in particolare quelle fiscali, previste dalle normative vigenti. Ha sottolineato come il CONI sia stato vicino alle sue Associazioni anche in occasione dell’entrata in vigore del “Decreto Balduzzi” riuscendo a procurare un numero di defibrillatori sufficiente a coprire il 95% degli impianti sportivi della Regione. Ha terminato la relazione sottolineando che per essere vincenti è necessario “fare squadra” ed unirsi per superare le difficoltà.

È stata quindi la volta dell’Assessore allo Sport della Provincia di Udine Prof. Beppino Govetto che ha trattato l’argomento “Enti pubblici ed Associazionismo Sportivo Dilettantistico” illustrando come la Provincia di Udine, e gli altri Enti pubblici, sostengono l’Associazionismo sportivo principalmente attraverso l’assegnazione di contributi che possono essere dati per l’attività, per l’acquisto di attrezzature sportive o per altre finalità sempre coerenti con le finalità delle Associazioni.

Il Fiscalista Giampiero La Torre ha trattato lo spinoso argomento “Il Regime Fiscale nell’associazionismo sportivo dilettantistico” soffermandosi in particolare sulle norme relative alla costituzione di una associazione, ed alla sua conduzione gestionale ed amministrativa, sottolineando in particolare le responsabilità a carico del Presidente.

Lo psicologo Giovanni Righi ha trattato gli “Aspetti psicologici e motivazionali dell’Associazionismo Sportivo dilettantistico” spiegando che quando un soggetto si avvicina allo sport attivo, lo fa perché è attratto da quella disciplina, ma se poi rimane all’interno dell’organizzazione sportiva come dirigente, lo fa in genere per seguire tre pulsioni: quella di “realizzazione” quella di “affiliazione” e quella di “potere”. Dal dopoguerra ad oggi l’Associazionismo sportivo si è evoluto, in particolare nell’ultimo ventennio che ha visto i “Social Networks” imporre un modello di relazioni sociali totalmente nuovo che non può non influire anche nell’organizzazione sportiva, soprattutto nei confronti delle nuove generazioni.

Anche il sistema di finanziamenti pubblici si è modificato ed oggi i contributi vengono assegnati “a progetto”.

L’Associazionismo sportivo dilettantistico si dovrebbe, pertanto, evolvere riuscendo a “fare rete” ed a diventare più progettuale per adattarsi a questa nuova esigenza.

A conclusione del Convengo, il Prof. Ivan Peterlin, Presidente delle Associazioni Sportive Slovene in Italia ha trattato l’interessante argomento “Similitudini e differenze dell’Associazionismo Sportivo Dilettantistico in Italia ed in Slovenia”. Dal confronto emerge la grande professionalità dei tecnici sportivi in Slovenia, che sono sostenuti e pagati dagli enti pubblici per effettuare la loro preziosa opera, mentre in Italia il loro ruolo assume un’impronta dilettantistica. Anche il mondo della scuola, in particolare quella primaria, che in Italia ha completamente demandato l’attività sportiva alle Associazioni, in Slovenia risulta molto più strutturato ed organizzato.

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