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Il dibattito: «Lo Sport nel Lazio, quale futuro»

Primo Piano
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Il Panathlon Club di Roma e l’Ansmes hanno organizzato un’interessante tavola rotonda in videoconferenza sul tema «Lo Sport nel Lazio, quale futuro» anche alla luce della Riforma dello Sport che sarà operativa dal primo gennaio 2022. A portare i saluti a tutti gli intervenuti è stato Giampiero Cantarini, il presidente del Panathlon Club di Roma, e con lui Giorgio Costa (Presidente Panathlon Distretto Italia), Francesco Conforti (Presidente nazionale Ansmes), Cesare Sagrestani (Governatore Panathlon Area Lazio) e Gianfranco Cicuti (Presidente Regionale Ansmes Lazio).

Ad aprire il dibattito - due ore intense di contributi e idee - è stato Riccardo Viola. Il presidente del Comitato Regionale Lazio del Coni si è soffermato sul punto della nuova Riforma che non chiarisce quale sarà la governancedello sport. Viola ha poi messo a fuoco la situazione degli impianti nella Capitale e nella Regione.

L’advisor sulle Politiche dello Sport della Regione Lazio, Roberto Tavani, ha fatto il punto sulla situazione esponendo gli interventi della Regione in tema sport chiarendo che le oltre 4100 ASD e SSD del Lazio hanno usufruito dei bonus loro destinati a causa della pandemia, ma per la ripartenza i problemi non sono lievi.

Francesco Conforti ha relazionato sugli obiettivi dello sport e ha portato i numeri, quelli che vedono in tutto il Paese 20 milioni di praticanti a vario titolo e 5 milioni di tesserati, numeri imponenti che hanno la necessità di essere analizzati con cura. Antonello Assogna, che guida il Comitato provinciale di Roma dell’Ansmes ha parlato della realtà romana di Centocelle e della Borgo Don Bosco, una polisportiva che può essere assimilata a laboratorio con le sue numerose attività (sei le Federazioni a cui la società è affiliata) e i numerosi problemi da risolvere ogni giorno.

Marco Iannuzzi, consigliere nazionale dell’Ansmes e neo presidente del Comitato Regionale Lazio del Comitato Italiano Paralimpico, ha chiarito quella che sarà, con la nuova Riforma, la figura degli atleti paralimpici sia nei sodalizi civili che in quelli militari con questi ultimi che potranno includere, a tutti gli effetti, questi atleti e non solo tesserarli come avviene adesso.

Fabio Romei, dottore commercialista consulente e revisore di Federazioni ed Enti, ha parlato degli effetti post-Covid, delle misure da adottare in tema di bilanci e ha chiarito quello che si dovrà fare, sotto questo aspetto, per ripartire. Antonino Mancuso, che è il coordinatore regionale dell’Ufficio Sport del Miur del Lazio, è entrato nel mondo della scuola. Lo ha fatto parlando della possibilità di organizzare i campionati Studenteschi e dell’utilizzo delle strutture scolastiche da parte delle associazioni sportive.

La Riforma dello Sport prevede, non senza discussioni e critiche, un cambio di status degli atleti con l’abolizione del vincolo sportivo. Tale norma, che entrerà in vigore dopo un periodo di assestamento-prova il 1. luglio 2022, l’ha trattata Cristina Varano, avvocato, esperta in materia di giustizia sportiva, vice presidente del Panathlon Club di Roma e Procuratore federale in diverse Federazioni.

Il mondo di Special Olympics lo ha messo a fuoco Stefania Cardenia. La Direttrice Regionale di Special Olympics ha parlato dell’inclusione e del rapporto con questi atleti davvero speciali e della loro attività di base.

Simonetta Avalle, vice presidente dell’Ansmes ma soprattutto tecnico della pallavolo, si è soffermata, da donna di campo come ama definirsi, sulle problematiche delle discipline al chiuso in questo particolare momento della nostra vita.

Ha chiuso la serie degli interventi Walter Borghino. Il responsabile delle Politiche Sportive dello Stato Maggiore della Difesa ha ricordato qual è il contributo dei gruppi sportivi militari nei confronti dello sport, sia di alto livello ma soprattutto giovanile e ha sintetizzato il dibattito con ottimismo affermando che dagli interventi ascoltati c’è grande fiducia per il futuro.